Giro Passo Penice & Brallo

02 Settembre, Domenica

 

02-09

 

percorso: Milano, Val Tidone passando per Villanterio, Castel San Giovanni, Borgonovo, Pianello val Tidone, Mezzano Scotti, Bobbio, Cerignale, Monte Delle Tane, Selva, Orezzoli, Pei, Passo del Giovà, Cima del Monte Lèsima, Passo del Brallo, Passo del Penice, Piacenza, Milano

ora partenza: 8.45
ora rientro: 20.30
km percosi: 370ca.

menù del giorno: Polenta con funghi, trofie al pesto, coniglio e formaggio

 

 

 

Il corsaro in solitaria…a fare esperienza!

Da subito un ringraziamento agli amici di viaggio per la giornata trascorsa insieme, la prima domenica di settembre, con la voglia di terminare al meglio la stagione, con la giusta determinazione per raggiungere quello che mesi fa sembra inarrivabile, malinconica in sé per via del riposo dei manzi, ormai alle porte!

Un saluto al “compagno di piega” Marco55, con lui in particolar modo ho testato i tanti tornanti e le tante strade sterrate del tour proposto da Chillhouse, a lui faccio i miei migliori auguri e spero di rivederlo presto nelle prossime uscite!

Insomma, dopo il classico degli appuntamenti di buon ora nel più classico dei piazzali meneghini… in quattro decidiamo di affrontare i più classici dei percorsi motociclistici.

Alle 8:45 all’appello rispondono Corsaro, Chillhouse, Er-cole e Mzx…obiettivo arrivare a Villanterio per le 9.15 e raccogliere qualche altro vagabondo della domenica per poi tirare dritto verso Castel San Giovanni dove ci aspetta il genovese, il Marco55 di cui sopra!!

Dopo una breve colazione, la dipartita di Mzx e l’ingresso di Marco55, il gruppo si mette in marcia per le tappe che propone il giro…Passo Penice, Val Trebbia, Passo del Brallo, Passo del Fregarolo.

Lungo il percorso che terminerà solo intorno alle 14.00 a Rezzoaglio, diversi sono i panorami che costantemente ci fanno compagnia…si ha solo la sensazione che pian piano si sta salendo e che prima o poi le curve, quelle vere, si faranno sentire sotto la mescola ormai calda.

Della mattinata da tener nota della corsa ciclistica incontrata sul Monte Lazzaro…un tratto dietro le ammiraglie e poi, forse, per il rombare dei motori non adatto alla concentrazione dei ciclisti la scelta di farci sfilare i pochi che se la combattevano in salita.

Partite in solitaria, la compagnia di Marco ormai sicura, il punto della situazione ogni tanto, l’attesa dei più meditativi, la soddisfazione per le giornata che comunque regala quello che si era sperato rendono il clima leggero e entusiasta.

La mattinata è ricca di esperienza, ci imbattiamo inizialmente in stradine di collina accompagnate dalla “amata” ghiaietta soprattutto nei punti di piega, in strade in condizioni ottimali ove raggiungere il limite…la strada che porta da Ottone a Orezzoli e Rezzoaglio è soltanto stupenda…tanti tornanti si susseguono non sempre con la stessa regolarità…poi…improvvisamente si apre davanti a noi un tratto di strada sterrata…”ma Chill dove minkia ci hai portato” riecheggia all’interno del casco!!

La sensazione è che mi tornano molto più semplici le cose che un mese fa erano più legate, una scioltezza diversa mi accompagna lungo il percorso… soprattutto ho una capacità superiore di intuire le curve, di prevedere il punto di corda, più sicurezza nello scendere giù lungo la traiettoria ideale, senza toccare il freno in curva…il tutto permette pieghe più insistenti e intense e anche la spalla del pneumatico ne porta conferma in modo evidente!! Manca poco ed il pneumatico è finito.
Tale constatazione ha però un effetto collaterale…il senso di soddisfazione è micidiale per il centauro apprendista che troppo facilmente porta il risultato a casa e, pensando alle uscite che verranno, toglie tensione al polso e comincia a godersi la strada!!

Il pranzo viene consumato in un ristorante più che dignitoso in quel di Rezzoaglio, polenta con funghi, trofie al pestro, coniglio e formaggio ci rimpinzano…ma si rimane in tema di motori…la MotoGP ruba l’attenzione dei commensali per una buona mezzora!!
Intorno ad un tavolo, con la MotoGP in sottofondo, non possono mancare idee varie sulle possibili moto da acquistare, le critiche alle scorribande di motociclisti spericolati sulle strade sempre più cittadine!!

Il percorso riprende alle 15.00 con obiettivo il Passo del Brallo ed il Passo della Penice. Nell’ascesa al primo ci si imbatte nell’inatteso Passo del Fregarolo, splendida la sua ascesa, del tutto imprevedibili le curve nella sua discesa, l’irregolarità dell’asfalto comincia a tornate sotto le mescole.

La situazione peggiora di km in km…arriviamo in cima al Passo del Brallo ma dei motociclisti non se ne vede carena (abbiamo sbagliato direzione?? Bho!!)… la strada non mi rende fiducioso e decido di stare nelle posizioni arretrate… il buon Marco prova ad andare comunque e lì una lingua di brecciolino in discesa lo porta ad avere la più classica delle scivolate…paura non c’è… si capisce subito che la caduta ha avuto maggiori conseguenze sulla moto.

Fatto l’elenco delle cose rotte o piegate si arriva infine al Brallo della Pregola ove finalmente si incontrano vari motociclisti…questo ci rincuora dopo la serie di percorsi vissuti in solitaria da parte del gruppo.

Marco55 visibilmente preso dalla tensione del caso decide di rientrare percorrendo la Val trebbia, in tre invece ci dirigiamo verso il Passo della Penice.

La strada non sembra quella più volte sentita nel racconto dei tanti, l'asfalto continua ad essere irregolate e la ghiaia la fa da padrona...solo alla fine ci rendiamo conto che la strada battuta dai centauri è un'altra...ma va bene così... anche questa è esperienza...saper riconoscere il terreno ove poter osare!!

Dopo le foto di rito, alle 18.30 si decide di tornare verso casa...solo alle 20.30 Milano riaccoglie i centauri erranti con un bottino di 370 km percorsi 100% curvosi!!

La stanchezza subentra ma l'entusiasmo rimane e dà la forza per tracciare queste semplici righe…aspettando i manzi sulle strade percorse...saluti a tutti!!

 
Album Fotografico

Le foto per motivi di spazio sono state ridimensionate ed alcune non messe sul sito...per i partecipanti chiedete, manderemo via mail tutto quanto.